mercoledì 3 luglio 2013

La Vita è un viaggio... bisogna solo goderselo

Quando attraverso momenti di... " fusione cerebrale", ovvero i dubbi della Mente vanno a fondersi coi turbamenti dell'animo, non mi riconosco più, perciò una volta che a gran fatica ne sono fuori, mi concedo delle letture speciali, non proprio libri di meditazione ma... quasi.
Stasera ho ripreso, "Un altro giro di giostra" di Tiziano Terzani... diciamo pure che non l'ho mai lasciato perchè lo tengo lì, sullo scaffale "a pronto uso" e quando mi va o necessita lo consulto come fosse un "manuale". Molte delle sue pagine portano ad un angolo la tipica orecchietta segnalibro... qualora potesse tornarmi utile e del resto anche se apro il libro e mi fermo su una a caso... trovo sempre quello che cerco, la risposta giusta al momento giusto.
Oggi mi è capitata una "storia" raccontata da un maestro di yoga, un racconto che starebbe a dimostrare come ogni evento della vita possa essere vissuto nella "sua essenza" in due modi diversi...

"Un tale va dal dentista. Quello gli trova dei magnifici denti, ma vede che mangia la cioccolata.
"Se lei vuole avere dei bei denti per altri cento anni, deve smetterla con la cioccolata."
"Smetto subito", dice quello. Dalla sua tasca prende un pezzo di cioccolata e lo butta via.
"Bravo. Per altri cento anni lei avrà dei denti perfetti", dice il dentista.
L'uomo esce, ma appena in strada viene investito da un camion. Nell'attimo prima di morire ha da scegliere fra due atteggiamenti. Può dirsi: "Accidenti a quel dentista che mi ha impedito di godermi l'ultimo pezzo di cioccolata della mia vita!" Oppure: "Meno male che prima di morire sono riuscito a fare quel che ho sempre voluto: smettere di mangiare la cioccolata".
(Tiziano Terzani, "Un altro giro di giostra"   pag.296- 297  Ed. TEA)

Nel corso della vita è chiaro che tante cose possono andare storte, ma questo vale per Tutti... come per Tutti la vita è una sorta di viaggio avente un'unica meta. A questo punto si tratta di farlo al meglio questo viaggio... "adattandosi" ai disagi, a compagni scomodi, prepotenti ed antipatici... cercando di cavarne il meglio, scegliendo tra le opzioni che l'esistenza sempre prospetta... la "meno peggio".
Secondo me ne vale la pena, in altri termini... conviene.
Il "viaggio" per quanto disastrato sarà, durerà a lungo e lo si vorrà quasi "infinito" perchè saggiamente vissuto.

2 commenti:

  1. La nostra vita è un viaggio verso la morte. Ci sono due atteggiamenti possibili: godere il più possibile ogni giorno delle piccole cose oppure farsi una ragione del non-senso di questa vita e viverla con indifferenza nel senso di non cercare di capire.

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    1. Ciao, Ambra... concordo con Te però credo che un senso ci sia sempre, magari celato e difficile da scovare... probabilmente si pensa a chissà che cosa di trascendentale sia, e poi...
      Poi, almeno per me è stato così... comprendere il "ruolo" che si ha in un ambito globale.
      Grazie per essere qui e... a presto.
      Mary

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