sabato 11 aprile 2015

PENSIERI CHIUSI IN UN ARMADIO

Emoticon heart 
Li ho scoperti stasera, simili a scheletri nascosti in un doppio fondo e dimenticati.
Nessun timore... non è la mia ennesima elucubrazione in un periodo non proprio al top, piuttosto una lucida anche se non troppo serena riflessione seguita a un timido tentativo di scrollarsi uggia e inquietudine.
Ci sono riuscita, si e no... in compenso mentre scrivo lo faccio con la tranquillità di sempre.
Oggi... al solito gli incontri di un venerdì in reparto... le condivisioni che risollevano l'animo... aggiornamenti vari. Poi nel pomeriggio i miei pensieri che nascono nell'osservare sguardi, ascoltare storie...
Dio... quanto sono simili queste storie, sembrano "capitoli" di una sola che è sempre la stessa.
Io ascolto e taccio... ascolto e ricordo. Non si può non ricordare... ma sovrapponendo "immagini leggere", fatte di progetti, desideri e sogni chiusi in un cassetto, i ricordi assumono l'alone velato che li rende meno dolenti.
Si... ci possono stare. Tutto va bene.
Stasera, non so perché o forse doveva essere così, mi torna in mente una camicetta che non indosso da tempo, in realtà è da un bel po' che non la trovo sottomano né mi sono premurata di cercarla.
Mi fisso... devo farlo... ora.
Certo, sarà l'occasione buona per mettere ordine nell'armadio, forse anche dentro di me e magari renderò pure stabile quell'altalenante serenità degli ultimi tempi.
Già...nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali, aumenta la fiducia in se stessi, libera la mente, solleva dall'attaccamento al passato... ma si, ci provo anche stavolta... funzionerà.
Comincio, e da quell'armadio ne sono uscite di cose... indumenti in genere, pensieri nello specifico. Tutto volutamente riposto in un immaginario doppio fondo... riportato alla luce da una coscienza che pensava di poter superare rimandando nello "spazio più nascosto", e intanto regalava ad una "facciata" solo apparentemente in ordine sforzi senza fine perché ogni cosa fosse al suo posto.
Un pianto liberatorio ha sgomberato dall'inutile, tutto finito in un grande sacchetto... domani non resterà traccia.
Ordine finalmente... e nuovi pensieri. So che altre occasioni simili si presenteranno, perché mente e animo hanno un bisogno continuo di spazi ampi per rinnovarsi e venir fuori dalle confusioni inevitabili.
Rimanere nel caos a lungo non si può... significherebbe voler allontanare il momento dell'introspezione e della conoscenza.

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